STRUTTURE RICETTIVE COME BASE PER GLI AFFARI

Le strutture ricettive nel territorio salentino sono sempre di più, ma tutte accomunate da un unico comune denominatore: LA STAGIONE ESTIVA, durante la quale le persone vengono in visita per godersi le proprie vacanze, grazie alle splendide spiagge e anche ai caratteristici borghi salentini. Noi pensiamo che queste strutture ricettive possano ospitare clienti anche durante le altre stagioni, pertanto il nostro progetto è ospitare clienti che viaggiano per motivi di lavoro, ma che si recano qui anche per fare un investimento immobiliare o seguire la ristrutturazione del proprio immobile, visto che sempre più i clienti del settore provengono da altre regioni e nazioni. Per la nostra struttura ricettiva Corte Scarcia, abbiamo deciso di promuovere dei pernottamenti di una, massimo due notti, da unire al servizio di INVESTIMENTO IMMOBILIARE, per dare la possibilità ai nostri clienti di alloggiare in una casa tipica salentina di fine Ottocento e allo stesso tempo poter avere il tempo durante la bassa stagione di essere accompagnati da un nostro consulente che avrà l’obiettivo di far conoscere al meglio tutti i pro e i contro del nostro territorio, affinché il cliente possa individuare la zona sulla quale più gli conviene investire e vivere una realtà salentina diversa da quella del periodo estivo.

Michele Ciampolillo, cliente di Giano Group Ristrutturazioni si racconta e ci parla della sua esperienza

Qual era l’esigenza, quali lavori sono stati fatti e quale servizio ha ricevuto?” L’esigenza era quella di ristrutturare una casa del 2013 e ammodernarla in modo sostanziale soprattutto perché l’immobile non aveva praticamente avuto alcuna manutenzione. L’ho vista come una grande opportunità perché questo mi ha dato modo di personalizzare gli spazi e gli ambienti, secondo il gusto mio e di mia moglie. Cosimo ha seguito tutti i lavori di miglioria, necessari a portare questa splendida villetta al suo massimo potenziale. Dall’imbiancatura interna, alla costruzione di nuovi locali più moderni e accoglienti. Ad esempio, ho fatto costruire una cucina in muratura in terrazza con relativo portico perché avendo vista sul mare ritenevamo necessario puntare sullo sfruttamento di questo spazio. A questo hanno fatto seguito altri lavori come la messa a terra di piastrelle, l’imbiancatura della facciata esterna, la manutenzione del cortile e la costruzione di una tettoia esterna. E noi abbiamo seguito tutto questo comodamente da Torino. Cosimo ha seguito l’intermediazione dei lavori e la sua agenzia i lavori di ristrutturazione, aiutandoci a relazionarci con le maestranze locali. Ci ha aiutato anche sulle piccole cose come l’intestazione del contratto della fornitura idrica, e ci ha fornito il contatto di un architetto. Da questa esperienza poi è nata anche una bella amicizia.

Giano è soprattutto servizi

Lo avevamo già detto: occorre sempre partire dagli inizi. Giano Bifronte è il dio della fine, ma soprattutto degli inizi: è nata, quindi, una nuova e più dinamica realtà imprenditoriale, che intende offrire un ampia gamma di servizi e di prodotti all’utenza, che riportiamo di seguito:

– CONSULENZA PER COMPRAVENDITA TRA PRIVATI: potete rivolgervi a Giano Group, anche se la trattativa avviene tra privati, per concludere la vostra compravendita e sarete assistiti da un nostro consulente che si occuperà di verificare la documentazione dell’immobile, redigere un preliminare e farsí che il tutto si concluda senza alcun intoppo, evitando spiacevoli sorprese in fase di rogito notarile.

– MUTUI E PRESTITI: potrete verificare con un nostro consulente la reale possibilità di ottenere un mutuo, scegliendo il prodotto che più si addice alle vostre esigenze, così come per chi dovesse aver bisogno di un prestito personale per arredare o ristrutturare casa.

– INVESTIMENTI IMMOBILIARI: avrete la possibilità di analizzare insieme ad un nostro consulente, le possibilità di investimento in base al capitale disponibile, alle vostre idee e soprattutto che non vada a destabilizzare la vostra quotidianità, in quanto un investimento immobiliare comporta anche una gestione dello stesso.

– DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE E PRATICHE CATASTALI: grazie alla nostra rete di Geometri potrete usufruire di un ottimo servizio, con la garanzia che i beni ereditati siano in regola sia urbanisticamente che fiscalmente, al fine di renderli fruibili per qualsiasi esigenza, anche di una possibile vendita futura.

– PRATICHE NOTARILI: la nostra collaborazione con diversi studi notarili, vi potrà garantire supporto, sia per redigere una procura ad un familiare o amico, al fine di far gestire il vostro immobile, ma anche per eventuali atti notarili, quali divisioni ereditarie, donazioni o compravendite.

– PROGETTAZIONE E PRATICHE URBANISTICHE: un ampia collaborazione con vari tecnici, tra Ingegneri, Architetti e Geometri, vi permetterà di poter avere una consulenza al fine di poter progettare la vostra nuova casa, supportandovi sia in materia tecnica che fiscale, così come per una ristrutturazione, ma anche semplicemente per regolarizzare degli abusi/difformità o capire se sia ha la possibilità realizzare un ampliamento al vostro immobile.

– RISTRUTTURAZIONE E/O NUOVE COSTRUZIONI: potrete rivolgervi a Giano Group, per realizzare i vostri progetti, grazie alla vasta collaborazione con imprese edili, impiantisti e artigiani, avendo la possibilità di richiedere un sopralluogo gratuito al fine di valutare la tipologia di interventi da fare ed avere un preventivo dettagliato delle lavorazioni.

Come detto precedentemente, GIANO GROUP nasce per mettere al centro del mondo immobiliare il proprio cliente ed assisterlo in tutto ciò che riguarda lo stesso settore, pertanto vogliamo distaccarci dalla sola INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE, che fino ad oggi è stato l’unico servizio offerto, che continuerà ad essere il nostro cavallo di battaglia, ma vogliamo e crediamo che migliorare sia fondamentale, per noi stessi e per i nostri clienti.

Torniamo a valorizzare il nostro territorio

Perché è così importante valorizzare e sfruttare al meglio il territorio salentino? Lo abbiamo chiesto a Cosimo Rosafio, titolare di UgentoCasa (Giano Group) e salentino da generazioni.

“Le terre del Salento hanno la caratteristica di essere pianeggianti e fertili, per questo sono state da sempre utilizzate per la coltivazione di frumento e per la piantagione di ulivi. La tradizione contadina qui è molto radicata e la coltura del grano è patrimonio storico di questo splendido territorio, grazie al clima mediterraneo locale che ha favorito questo tipo di attività. In passato, ogni paese possedeva un proprio mulino dove macinare il grano che veniva poi distribuito alle imprese locali e trasformato in pane. La mia stessa famiglia era proprietaria di un panificio e inizialmente l’approvvigionamento avveniva in questo modo, ma con l’avvento della globalizzazione le piccole attività non sono più state in grado di sostenere i prezzi e la competizione di un’economia di larga scala dove il grano viene importato a minor prezzo, ad esempio dai paesi dell’est Europa, allungando la filiera. Sicuramente non si riuscirà a tornare alla vecchia tradizione e produzione, anche per l’attuale assenza di mulini e mano d’opera specializzata, ma sarebbe interessante recuperare parte di questi valori. La globalizzazione com’è ora ci impedisce di rivalutare il territorio, così come è successo per l’olio. Se ci si pensa, ormai il Salento è conosciuto ovunque per il suo mare, ma questo territorio ha una cultura contadina molto più radicata rispetto a quella del mare e della pesca, anche se comunque presenti. Ora più di prima, con l’import del grano così difficoltoso e il generale recupero dell’attenzione verso l’ambiente e l’idea degli acquisti a km0, si dovrebbe riportare alla luce l’idea della produzione locale, magari non per una totale autonomia produttiva, ma almeno per una certa indipendenza dalle grandi multinazionali. Sarebbe bello tornare a investire sul potenziale che il territorio e il terreno hanno da offrire”.

Case History: come la storia di Fabrizio Piccolo ha portato a ideare l’area Ristrutturazione di Giano Group

  

L’area Ristrutturazioni di Giano Group nasce per soddisfare un bisogno concreto: quello di fare incontrare domanda e offerta in ambito immobiliare in Salento, un territorio magnifico, ma forse un po’ complesso per chi non lo conosce e desidera viverlo davvero. Raccontiamo qui il caso di successo di Fabrizio Piccolo che, grazie al suo amore per la terra salentina, ha dato l’idea per lo sviluppo di un’area dedicata alle ristrutturazioni all’interno di Giano Group e per primo ha collaborato attivamente con Cosimo Rosafio per rendere quest’idea possibile.

Fabrizio Piccolo è un dirigente d’azienda di Roma particolarmente affezionato al Salento per la cultura locale, l’architettura, la gente e il fantastico mare. Per questo, dopo anni in cui Fabrizio ha vissuto il Salento da turista con la moglie, ha deciso di impegnarsi nell’acquisto di un immobile che potesse accoglierlo durante le vacanze. Della sua esperienza con Cosimo ci racconta:

Nel 2016 cercavamo qualcosa di particolare, qualcosa di comodo per la vecchiaia che fosse di facile accesso, ma ho impiegato 3 anni per trovare quelle di cui avevamo bisogno. Poi ho visto un annuncio immobiliare di Cosimo e sono riuscito a concludere l’acquisto. Già a partire da questa circostanza ho capito che con lui avrei potuto costruire un rapporto di fiducia e di rispetto reciproco. Quando finalmente ho acquistato l’immobile, c’erano molti lavori di ristrutturazione da fare e mi sono mosso come avrei fatto se fossi stato a Roma ma nessuna ditta mi ha mai risposto. Ho raccontato a Cosimo le mie difficoltà nel prendere contatti con ditte locali e di quanto fosse complesso per una persona non del posto capire come dare inizio e forma ai lavori. Da quel bisogno, Cosimo si è reso disponibile per occuparsi dalla gestione di tutti i lavori: dagli interventi idraulici agli impianti elettrici, fino al coordinamento delle varie attività di ristrutturazione e alla cura di tutti gli aspetti contrattuali e legali”.

Il caso di Fabrizio Piccolo è un caso di successo perché da un bisogno concreto di un cliente, Giano Group ha saputo cogliere l’opportunità di ampliare la propria presenza nel settore dando un supporto inesistente sul territorio prima di allora.

Da quel giorno del lontano 2019 chi cerca casa in Salento da tutta l’Italia sa che c’è una realtà come Giano Group alla quale potersi affidare per avere supporto su tutti gli aspetti connessi alla compravendita degli immobili: catastali, legali, contrattuali e di ristrutturazione.

La nascita di Giano Group

Giano Group è il nuovo gruppo immobiliare salentino di Ugento che nasce dall’idea di mettere sotto un’unica impresa due realtà già operanti e inserite nel territorio, Ugento Casa e Chiavi in Mano, con la volontà di realizzare un gruppo sempre più aderente alle esigenze locali, che possa a tutti gli effetti accompagnare i clienti in ogni fase dei processi di vendita, compravendita, consulenza e ristrutturazione immobiliare.

La storia di Giano Group parte dal suo fondatore, Cosimo Rosafio, professionista inserito da anni nel campo immobiliare che per anni ha saputo capire e osservare le necessità del mercato, tanto da fondare nel 2016 Ugento Casa s.r.l. e, successivamente, Chiavi in Mano e Corte Scarcia, complesso immobiliare a esclusiva disposizione dei clienti dell’agenzia che hanno la necessità di soggiornare in Salento per svolgere le attività necessarie alla compravendita di immobili nella zona.

Ugento Casa era un’agenzia immobiliare per l’intermediazione e consulenza sugli immobili, ma che ha sempre offerto anche consulenza sugli investimenti, rapportando il capitale da investire con il profitto da ottenere. All’interno di Giano Group i servizi una volta ricoperti da Ugento Casa saranno inclusi nell’area Servizi Immobiliari.

Chiavi in Mano era una società edilizia pensata per la ristrutturazione di appartamenti e immobili commerciali, nata dal bisogno delle persone di avere un referente unico cui indirizzarsi per tutte le necessità riferite alla compravendita, all’intermediazione immobiliare e alla ristrutturazione, permettendo di gestire queste attività, spesso complementari, in modo sinergico. All’interno di Giano Group tutto questo sarà compreso nell’offerta dell’area Ristrutturazioni.

Giano Group: perché un gruppo unico?

Giano Group prende il nome dal dio latino Giano, dio protettore delle soglie dotato di due volti, uno che guarda al passato e uno al futuro. Si è voluto prendere ispirazione da questo dio perché Giano Group vuole supportare i propri clienti nel presente, sfruttando l’esperienza acquisita in un lungo passato nel settore immobiliare, ma al contempo guardando al futuro del mercato e degli investimenti, offrendo un servizio a 360 gradi.

Alcuni tra i servizi per i quali Giano Group offrirà il suo sostegno sono: compravendita immobiliare, gestione delle pratiche catastali, consulenza legale specifica, progettazione e ristrutturazione degli immobili e coordinamento delle manovalanze. In questo modo chi si rivolge a Giano Group è certo di poter essere supportato in qualsiasi attività connessa agli immobili senza dover compiere la fatica di gestire diversi professionisti del settore.

Bonus ristrutturazione 2022: la detrazione al 50%

L’agevolazione per i lavori di edilizia stata prorogata con la Legge di Bilancio dal governo con le stesse dell’anno passato fino al 2024 ma, per evitare frodi, sono stati introdotti nuovi adempimenti per la cessione del credito e per lo sconto in fattura. Parliamo di un’agevolazione che consiste in una detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione edilizia, seguendo le stesse indicazioni sui lavori inclusi nell’incentivo, ma seguiranno diversi adempimenti per le riscossioni. La Manovra ha disposto la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per la riqualificazione energetica fino al 31 dicembre 2024, e dal 1  gennaio 2022 i contribuenti hanno la possibilit  di portare in detrazione fiscale al 50% le spese sostenute per i lavori di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria (per i condomini) per un massimo di 96.000 euro di spesa.

Cosa è cambiato rispetto al passato?

Anche per il 2022 sarà possibile disporre della cessione del credito e dell’opzione sconto in fattura accanto alla possibilità di fruire del bonus ristrutturazione come detrazione in dichiarazione dei redditi, tuttavia per usufruire di una delle due opzioni sarà necessaria la comunicazione del professionista che ha quindi effettuato il primo controllo documentale sulla effettiva sussistenza dei requisiti per godere di queste possibilità. In seguito, la documentazione dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate tramite un modulo sul sito dell’ente, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sono svolti i lavori. Sarà poi necessario disporre della documentazione di congruità delle spese rilasciata dal personale tecnico, il quale deve accertarsi che l’esecuzione dei lavori sia stata rispettata entro il limite massimo dei costi ammissibili per il tipo di intervento.

Chi può godere del bonus?

Il bonus ristrutturazioni può  essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia, proprietari o titolari di usufrutto di un immobile, locatari o comodatari, soci di cooperative e imprenditori individuali.

Quali sono i lavori che si possono effettuare?

Ecco di seguito alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per i quali è possibile richiedere il bonus sono:

• installazione di ascensori e scale di sicurezza;

• realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;

• sostituzione di infissi esterni e serramenti

• rifacimento di scale e rampe

• interventi di risparmio energetico

• sostituzione e stesura della pavimentazione

• rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici

• tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni

• rifacimento degli intonaci interni

• rifacimento degli impianti tecnologici.

L’ecobonus

Molti sono i sostegni prorogati per il 2022 dal governo nel mondo dell’edilizia che coinvolgono gran parte delle agevolazioni per la sostenibilità delle abitazioni. Uno tra tutti, l’Ecobonus, ovvero un’agevolazione fiscale atta alla riqualificazione energetica degli immobili con cui lo Stato intende migliorare la condizione complessiva delle strutture immobiliari in Italia, incentivare il settore dell’edilizia e tutto il suo indotto e superare l’utilizzo di combustibili fossili a vantaggio di fonti energetiche rinnovabili. Una possibilità per i cittadini di approfittare degli incentivi statali per migliorare le condizioni delle abitazioni, spesso di vecchia costruzione. L’Ecobonus 2022 è costituito da una serie di detrazioni fiscali che il cittadino può sfruttare sugli interventi strutturali di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti. La detrazione fiscale, valida ai fini IRPEF, riguarda gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Che cos’è l’Ecobonus?

L’Ecobonus è una agevolazione fiscale dedicata alla riqualificazione energetica dell’immobile. Si rivolge a tutti coloro che intendono svolgere determinati lavori sull’immobile in cui possiedono un diritto reale, e prevede una agevolazione al 50% oppure al 65% in base alla tipologia di lavori svolti. In alcuni casi specifici l’agevolazione può anche raggiungere una percentuale maggiore. Le detrazioni del 50% e del 65% si possono ottenere a seconda della tipologia di intervento effettuato.                                  In ogni caso è possibile optare per lo sconto in fattura, la cessione del credito o l’utilizzo della detrazione in dichiarazione dei redditi.

Quali sono gli interventi?

Si tratta prevalentemente di lavori che permettono un miglioramento della condizione dell’immobile soprattutto a livello energetico ad esempio per il riscaldamento, volti a un miglioramento ambientale ed economico. Questo miglioramento può avvenire tramite diversi lavori: dalle coibentazioni ai nuovi pavimenti, alla sostituzione delle finestre o degli infissi. Ma sono anche inclusi nell’ecobonus lavori come l’installazione di pannelli solari, e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Per quanto riguarda l’Ecobonus sono state confermate le aliquote ordinarie:

• 50% per infissi, biomassa e schermature solari;

• 65% per le rimanenti tipologie di spese. Nel caso in cui l’intervento sia effettuato su parti comuni condominiali l’importo di detrazione IRPEF varia dal 70% al 75%.

Chi può usufruire del bonus?

Possono usufruire delle detrazioni Ecobonus al 65% o al 50% tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito sulle persone fisiche (IRPEF), residenti o non residenti, nel territorio dello Stato, su prima e seconda casa ed anche i titolari di reddito di impresa. Oltre ai proprietari degli immobili, possono usufruire anche:

• Le persone fisiche, compresi gli esercenti, professioni e i nudi proprietari;

• Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

• Contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

• I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali che utilizzano nell’esercizio della loro attività  imprenditoriale (Risoluzione n. 340/E/2008 dell’Agenzia delle Entrate).

• Locatari (affittuari) o comodatari;

• Gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;

• Associazioni tra professionisti;

• Gli istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Quali sono gli interventi detraibili al 50%

• Acquisto e posa in opera di finestre con infissi e schermature solari;

• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione (classe A);

• Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore che prevedono l’uso di biomasse combustibili.

Quali sono gli interventi detraibili al 65%?

È possibile ottenere un rimborso della spesa sostenuta (art. 14 D.L. n. 63/13) per la riqualificazione energetica degli edifici con agevolazione al 65% per i seguenti interventi:

• Gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;

• Gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione;

• L’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%;

• Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

• Interventi di sostituzione dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;

• L’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative. Questi dispositivi, mediante la fornitura periodica dei dati, dovranno indicarti le condizioni di funzionamento correnti e consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto;

• Gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nel decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010;

• Gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unit  immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti). La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/mqK, contenuti nell’allegato E del decreto attuativo del Mise “efficienza energetica” o “requisiti Ecobonus”;

• L’installazione di impianto pannelli solare termico per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;

• Infine, la building automation.

L’opportunità  offerta dal governo grazie all’Ecobonus e al bonus ristrutturazione davvero interessante, per sapere in che modo adattarla al meglio alla vostra condizione contattateci per un sopralluogo e per una consulenza gratuita!

Scrivici a: info@ugentocasa.it

Superbonus 110%: cosa c’è da sapere

Il Superbonus 110% è un incentivo introdotto dal Decreto Crescita 2020 volto a favorire i lavori di efficientamento energetico degli edifici, che agevola da un lato i proprietari di immobili a svolgere i lavori potendo spendere un ridotto quantitativo, e dall’altro imprese edilizie, ditte e aziende a rilanciare tutto il settore delle costruzioni. Il Superbonus 110% eleva al 110% l’aliquota di detrazione per interventi specifici riguardanti il miglioramento della efficienza energetica, l’adozione di misure antisismiche e l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Con l’approvazione della nuova legge di
Bilancio, la manovra finanziaria 2022, ha fornito un quadro preciso dei Bonus edilizi a disposizione dei contribuenti a partire dal 1° gennaio 2022. Molte conferme rispetto all’andamento precedente e qualche novità. A beneficiare di queste ultime soprattutto i proprietari di case indipendenti (villette, anche a schiera) che avranno più tempo per richiedere e godere del Superbonus 110% (entro il 31 dicembre 2022). E poi il nuovo Bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che prevede una detrazione pari al 75% delle spese sostenute e documentate (con possibilità di cessione del credito) da gennaio 2022 al 31 dicembre 2023.
In breve:
• si confermano le proroghe per ecobonus, sismabonus, bonus       mobili e bonus verde.
• viene prorogato anche il Bonus Facciate ma cambia la riduzione       dell’aliquota che dal 90% passa al 60%;
• viene introdotto il nuovo Bonus Barriere Architettoniche.

Quali sono gli interventi di efficientamenti possibili?

Chiunque abbia iniziato ad interessarsi al Superbonus, avrà avuto modo di incontrare i termini “interventi trainanti” e “trainati”. Eccone una breve spiegazione per capire come sfruttare a pieno le possibilità offerte dal Governo. Grazie al Superbonus 110% è possibile effettuare interventi di riqualificazione; dunque, gli incentivi governativi sono pensati per riqualificare casa in termini di efficientamento energetico e sicurezza. Non sarà possibile sfruttare il bonus in fase di ristrutturazione, ad esempio, per ritinteggiare le pareti o sostituire il parquet a titolo gratuito. Esiste un elenco dettagliato di interventi ammissibili, suddivisi in “trainanti”, ovvero necessari, e “trainati” cioè accessori. La differenza? Gli interventi trainati, eseguiti da soli, non permettono in nessun caso di accedere all’agevolazione fiscale Superbonus 110%: andranno sempre abbinati ad interventi trainanti principali. Almeno uno degli interventi “TRAINANTI”:                                               • Isolamento termico verticale e/o orizzontale, più comunemente conosciuto come cappotto (> 25% della superficie disperdente lorda);               • Sostituzione o miglioramento degli impianti di climatizzazione. A seguire potranno essere eseguiti gli interventi “TRAINATI”:                                                  • Acquisto e posa in opera di infissi;                                                                                    • Acquisto e posa di schermature solari;                                                                            • Installazione di impianti fotovoltaici (NO scambio sul posto);                            • Installazione di pannelli solari;                                                                                           • Installazione di sistemi di accumulo degli impianti fotovoltaici;                      • Installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Cosa cambia per il Superbonus?

Il Superbonus viene confermato ma con alcune modifiche che riguarderanno la tipologia di interventi e l’aliquota fiscale, che in alcuni casi si abbasserà: Per gli interventi effettuati su condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 u.i. possedute da persona o più persone fisiche compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione, la detrazione fiscale sarà al:                                                                                                   • 110% fino al 31 dicembre 2023 (fino al 31 dicembre 2025 solo per aree terremotate);                                                                                                                                  • 70% per il 2024;                                                                                                                        • 65% per il 2025. Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche su edifici unifamiliari è confermata la detrazione al:                                                                     • 110% fino al 31 dicembre 2022 purché al 30 giugno 2022 sia stato realizzato il 30% dei lavori. Per gli interventi effettuati da IACP e Cooperative a proprietà indivisa è confermata la detrazione al                              • 110% fino al 31 dicembre 2023 purché al 30 giugno 2023 sia stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo (in caso contrario, detrazione sarà valida solo fino al 30 giugno 2023).  Per gli interventi effettuati da Onlus, Associazione di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato è confermata la detrazione al:                                                                                                 • 110% fino al 31 dicembre 2023. Per gli interventi effettuati da associazioni e società sportive dilettantistiche su spogliatoi e affini è confermata la detrazione al:                                                                                                                                 • 110% fino al 30 giugno 2022.

In che modo è possibile agevolare del Superbonus?

1. Fruizione diretta della detrazione: Ricordiamo che il Superbonus è di regola fruito come detrazione in dichiarazione dei redditi. Il contribuente cioè paga tutte le spese e poi viene “rimborsato” sotto forma di detrazione Irpef nei 5-10 anni successivi;                                                                                             2. L’opzione dello sconto in fattura: una opzione disponibile per i contribuenti è lo sconto, anche parziale, in fattura da parte del fornitore, che recupererà sotto forma di credito di imposta. Che cosa significa? In sostanza la detrazione riduce l’importo della fattura. A fronte dello sconto praticato, al fornitore verrà riconosciuto un credito d’imposta pari alla detrazione spettante o, se lo sconto è parziale, pari all’importo dello sconto applicato. Attenzione: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’impresa non è obbligata a concedere lo sconto in fattura al contribuente.                                 3. Cessione del credito d’imposta. Attraverso quest’opzione, il soggetto che avrà eseguito uno o più interventi rientranti nel cosiddetto Superbonus, potrà monetizzare in modo immediato il credito d’imposta derivante. Che cosa significa? In pratica il beneficio fiscale non sarà più una detrazione utilizzabile in dichiarazione dei redditi, ma diventerà un credito di imposta utilizzabile in compensazione da cedere a terzi, con facoltà di successive cessioni. Il Superbonus 110% si applica a interventi di ristrutturazione effettuati dalle seguenti categorie:                                                                                      • Condomini.                                                                                                                                  • Iacp, ovvero istituti autonomi case popolari denominati, o altri enti che rispondano ai requisiti della legislazion europea in materia di “in house providing”. Per loro l’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30/6/2023 se alla data del 31/12/2022 siano stati effettuati lavori per  almeno il 60% dell’intervento complessivo.                                                                     • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e  professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto  dell’intervento.                                                                                                                              • Persone fisiche proprietarie o comproprietarie di edifici  costituiti  da 2 a 4  unità immobiliari distintamente accatastate.                                                                • Associazioni e società sportive dilettantistiche. In questo caso.         limitamente ai lavori destinati agli immobili o parti di immobili adibiti a   spogliatoi.                                                                                                                                        • Onlus.                                                                                                                          • Associazioni di volontariato.                                                                            • Associazioni di promozione sociale. L’opportunità offerta dal governo grazie al Superbonus 110% è davvero interessante, per sapere in che modo adattarla al meglio alla vostra condizione contattateci per un sopralluogo e  per una consulenza gratuita!

Per ulteriori approfondimenti, contattateci all’indirizzo: chiaviinmanougento@gmail.com

Valorizzare le origini e il territorio salentino attraverso l’impegno nel lavoro

L’agente immobiliare: una professione dal grande potenziale

Iniziare un percorso professionale sia alla prima esperienza sia in un nuovo settore di interesse, è sempre una sfida che richiede impegno e coraggio. Spesso non bisogna escludere la possibilità di essere pronti a fare sacrifici, come ad esempio quello di lasciare la propria città e il proprio territorio per cercare fortuna altrove. A soffrire in modo particolare di questa tendenza è il Salento, che ogni anno vede partire molti dei suoi giovani alla volta di destinazioni lontane dove potersi costruire un futuro, magari già immediatamente al termine del percorso di studi superiori. Questo fenomeno è di sicuro in parte legato alla tipologia di industria presente sul territorio, differente dalle possibilità offerte altrove in Italia o addirittura all’estero. Tuttavia, non per questo bisogna pensare che il Salento non sia fonte di opportunità, di crescita e di lavoro e che non valga la pena scommettere qui la propria carriera. Infatti, questo è un territorio che sempre più negli anni richiede l’impegno dei suoi giovani per poter conservare la sua autenticità e portare avanti i mestieri, la arti, la piccola e media industria, e soprattutto che avrà bisogno di figure professionali di riferimento per svilupparsi in modo sempre più efficiente a partire dal suo settore di punta: il turismo. Il Salento è una delle destinazioni turistiche più emergenti d’Italia e questo meritato successo ha permesso all’industria turistica di crescere in modo costante e a tutti i livelli, sia numerici sia qualitativi. Per questo, molte figure professionali vengono assunte ogni anno, ricoprendo ruoli fondamentali: su tutti cuochi, baristi, animatori, camerieri, aiuti chef. Tuttavia questi tipi di professioni godono di tipologie contrattuali poco stabili e per lo più stagionali, dove solo la minima parte può vantare un contratto annuale. Non solo turismo. Ancora oggi l’agricoltura costituisce uno dei settori cruciali dell’economia del Salento. Qui si concentra un’alta percentuale di lavoratori agricoli, vista la mole di terreni da coltivare. Le maggiori colture del Salento sono quelle dell’olivo e della vite. Basti pensare che oggi in tutta l’area del Salento sono coltivati ben 83.000 ettari in uliveti. Questi ettari rappresentano circa il 50% dei terreni coltivati; con le sue 58.000 aziende agricole, nel Salento si vanno a produrre circa 400.000 quintali di olio! Per quanto riguarda i vigneti sono occupati più di 30.000 ettari e questi rappresentano il 17% della superficie agraria di tutto il Salento. Le aziende che si occupano del settore sono il 33% di tutte quelle presenti sul territorio. Ed è proprio per questa ricchezza, che questo è tra i settori che più necessitano di giovani e nuove forze in grado di portare innovazione e saper fare. Ad oggi le aziende agricole giovani sono ancora in numero molto ridotto rispetto a quelle tradizionali, e questo è da ricollegarsi al fatto che l’agricoltura è un settore di sempre meno interesse per chi si affaccia sul mondo del lavoro, sia perché molto legato alla stagionalità dei prodotti coltivati, sia perché richiede molto impegno e sacrificio. A questi, si aggiungono quelle figure professionali fondanti per la società, quali il commercialista, il medico, l’architetto, il geometra ecc. per cui servono competenze e formazioni ad hoc, per cui un giovane è necessario che affronti un percorso universitario specifico. Edilizia, sanità e artigianato si aggiungono poi alla lista di attività fondamentali per cui sono e saranno necessari sempre più professionisti qualificati che già a partire dalle scuole intendono intraprendere una carriera specializzata. Ma perché sottolineare in particolar modo queste figure professionali? Perché è bene ricordare che certi tipi di professionalità richiedono impegno, dedizione e soprattutto formazione, molte volte trasmessi sì dalle scuole, ma anche dalle stesse famiglie e dai proprietari di attività. In questo senso, per il territorio salentino mestieri come il pasticcere, il panettiere, il fabbro, il falegname, e altri tradizionali mestieri sono una risorsa che ad oggi risulta carente ma che può rivelarsi un’importante fonte di offerta lavorativa per i giovani che, scegliendo questa carriera, garantirebbe una continuità con la tradizione e si aprirebbero un ventaglio di opportunità davvero interessante.

L’agente immobiliare 

Molti dei mestieri e delle professioni citate in precedenza hanno un punto in comune: necessitano un luogo fisico dove poter esercitare in maniera ottimale la propria attività. Sia i giovani sia i meno giovani che decidessero di intraprendere una delle carriere precedenti hanno necessità di recarsi in un luogo di lavoro congeniale alle loro esigenze professionali. Ad esempio, un architetto in uno studio professionale adatto, un artigiano in una “bottega”, un panettiere in un negozio situato in una buona posizione e così il geometra. E chi più di un agente immobiliare può aiutare a soddisfare tutte queste esigenze? Prendere in considerazione una carriera come agente immobiliare può essere il giusto percorso professionale per molti giovani che dopo la scuola hanno voglia di mettersi in gioco e conoscere il mondo del lavoro a 360°. Incontrare le esigenze dei molti settori presenti, specialmente nel Salento, capire fino in fondo i bisogni dei clienti a seconda del mercato e del settore di riferimento, ascoltare i problemi per trasformarli in opportunità concrete dando modo a molti professionisti di realizzare i propri sogni: questo è il mestiere di un agente immobiliare!

Ma di cosa si occupa esattamente un agente immobiliare? Un agente immobiliare svolge quotidianamente molteplici attività: effettua ricerche di immobili, prepara gli annunci di vendita e affitto, si occupa di marketing immobiliare e della promozione degli annunci, effettua stime del valore di mercato degli immobili, riceve e valuta le offerte di potenziali acquirenti, cura gli aspetti burocratici, finanziari e contrattuali delle transazioni legate all’acquisto, vendita e affitto di immobili, terreni e proprietà, segue i clienti in tutte le fasi della trattativa di compravendita, offre consulenza e supporto professionale per tutte le questioni relative al mercato immobiliare e impara a sviluppare importanti doti relazionali. Tutte attività che, soprattutto per un giovane che si affaccia al mondo professionale aiutano a sviluppare sin da subito le cosiddette soft skills. Iniziare una carriera come agente immobiliare significa aprirsi a un mondo di possibilità, di relazioni professionali e di specializzazione, al giorno d’oggi indispensabile. La figura dell’agente immobiliare è adatta a chiunque abbia ottime doti relazionali e che voglia impegnarsi alla scoperta delle opportunità che il territorio ha da offrire; è un ruolo che può assumere grande rilevanza, aiutando i professionisti a sistemarsi e realizzare le loro ambizioni. Dopo un primo periodo, un agente immobiliare potrebbe avere la grande opportunità di scegliere il suo mercato di riferimento, ad esempio specializzandosi nel settore agricolo, aiutando a vendere e/o affittare un terreno; potrebbe altresì specializzarsi nel settore professionale, ricercando i migliori studi per avvocati, medici, commercialisti, geometri; o ancora nel settore medico o turistico, capendo per ognuno le migliori soluzioni di vendita e/o affitto. Una possibilità davvero unica di conoscere il mondo professionale e diventare una figura di riferimento per il territorio, aiutando a valorizzarlo e a promuoverlo! Infatti, il Salento è un territorio che ha bisogno della spinta dei giovani e dell’impegno in loco di figure pronte a lavorare, ognuna nel settore di riferimento, per far sì che venga garantita continuità professionale a mestieri e ad arti antiche e nuove. Sebbene molte volte l’intento sia quello di lasciare il proprio comune di origine per cercare fortuna altrove, spesso rimanere è una scelta coraggiosa, di impegno, sacrificio e dedizione ma che può davvero essere appagante.

Se sei interessato a intraprendere questo tipo di carriera, mandaci il tuo CV a: info@ugentocasa.it

Agente Immobiliare

LA FIGURA DELL’AGENTE IMMOBILIARE

La figura dell’agente immobiliare: le principali caratteristiche che i clienti cercano e richiedono

Sebbene al giorno d’oggi sia acquirenti sia venditori abbiano svariate possibilità di accesso alle informazioni inerenti al mercato immobiliare di quanto sia successo prima nella storia, essi hanno ancora bisogno di un consulente immobiliare che contribuisca a guidarli attraverso il processo di vendita, acquisto o affitto. Le persone possono utilizzare diversi modi e canali per poter trovare l’agente immobiliare a cui affidare la vendita o l’acquisto della propria casa, ma una cosa è certa: continueranno a lavorare con l’agente che possiede le capacità e le qualità che ritengono più importanti, dalle quali un professionista del settore di certo non può prescindere. Questo perché le persone sono sempre più interessate a una figura che sappia comprendere bene le loro esigenze e consigliarle in maniera chiara e trasparente, che sappia partecipare attivamente al processo decisionale. Coinvolgere il cliente finale è sempre più importante, e noi di UgentoCasa lo sappiamo molto bene.

Quali sono quindi le caratteristiche più importanti che i clienti richiedono maggiormente?

Secondo noi di UgentoCasa, quelle che di anno in anno saranno sempre più indispensabili per una figura come l’agente immobiliare sono:

Competenza

Dato che l’acquisto di una casa rappresenta per molti il coronamento del sogno di una vita, oltre che l’investimento dei propri risparmi, una qualità che di sicuro non deve mancare è la competenza. Con questo si intende che l’agente immobiliare deve essere in grado di risolvere qualsiasi problematica relativa alla vendita, all’acquisto, o all’affitto di un immobile, con la collaborazione fondamentale di tecnici, notai e avvocati.

Conoscenza del mercato

Non basta conoscere il mercato immobiliare della propria zona. Acquirenti e venditori vogliono avere a che fare con qualcuno che sappia consigliarli nell’acquisto o vendita, in maniera che siano soddisfatti del servizio ricevuto e dell’obiettivo raggiunto. I venditori per avere una valutazione veritiera del proprio immobile e gli acquirenti in maniera che possano fare un acquisto che sia congruo con i prezzi di mercato.

Affidabilità e trasparenza

I clienti vogliono avere a che fare con qualcuno di cui fidarsi, qualcuno che abbia a cuore i loro interessi. Conoscere il mercato immobiliare non è sufficiente per conquistare la piena fiducia delle persone, è necessario aggiungere trasparenza e affidabilità per costruire l’intero corso delle operazioni di compravendita per sviluppare il rapporto con i propri clienti, anche nelle fasi successive alla vendita o acquisto.

Buona reputazione

Una qualità che sicuramente non deve mancare in un agente immobiliare, è quella di godere di ottima reputazione perché è il biglietto da visita sia sul territorio dove si opera sia più in generale sul web. Questo è importante perché l’acquisto o la vendita di un immobile sono sacrifici che qualcuno ha fatto o dovrà fare,pertanto, prima di affidare il proprio patrimonio, è giusto che si prendano informazioni sulle persone che operano all’interno dell’agenzia immobiliare.

Formazione e aggiornamento continuo!

La formazione professionale è importante in ogni settore in quanto il mercato del lavoro è in continua evoluzione, sia sotto l’aspetto teorico della materia sia sotto l’aspetto tecnologico relativo all’utilizzo di strumenti innovativi che possano dare un servizio migliore al cliente, come può essere la firma elettronica, la visita da remoto sia dell’immobile che del consulente immobiliare e la completezza degli annunci che fanno sì che il cliente abbia un’ampia visione dell’oggetto del quale sta valutando l’acquisto o l’affitto.

Ma quali sono quindi le competenze di un agente immobiliare?

L’Agente Immobiliare: Lavoro e compiti

 

L’agente immobiliare svolge molteplici attività, oltre quella di mediatore:

effettua ricerche di immobili per le sue richieste;
effettua valutazioni di mercato sugli immobili visionati;
si occupa di marketing immobiliare e della promozione dei suoi incarichi;
riceve e valuta le offerte di potenziali acquirenti;
cura gli aspetti burocratici, finanziari e contrattuali delle transazioni legate all’acquisto, vendita e affitto di immobili;
segue i clienti in tutte le fasi della trattativa anche dopo compravendita;
offre consulenza e supporto professionale per tutte le questioni relative al mercato immobiliare sia per l’acquisto della prima casa, sia per un investimento da mettere a reddito.

Quindi, nel pratico, come ti può aiutare il tuo agente immobiliare?

Intermediare per la compravendita della tua casa: ascolta le necessità di acquirente e venditore, e cerca di trovare un accordo equo tra le parti;
Riceve e conosce le migliori offerte sul mercato e ne valuta i pro e i contro per fare in modo che l’offerta sia sempre trasparente e conveniente;
Effettua valutazioni sullo stato degli immobili e ne fa stime di valore commerciale e ne verifica la conformità urbanistica, catastale e ipotecaria;
Ti aiuta in pratiche amministrative, bancarie e notarili necessarie a concludere l’atto di compravendita.

Affidarsi a un professionista del settore immobiliare, è davvero molto importante perché sarà in grado di ascoltarti e di aiutarti a capire quali sono i parametri più importanti di cui tenere conto, aiutarti a capire le tue esigenze, capire come confrontare una casa con l’altra e soprattutto se la casa che cerchi esiste oppure no.

Ricercare e trovare quello giusto non è sempre cosa semplice, ma in UgentoCasa abbiamo la soluzione che fa per te!

Non perdere tempo in inutili ricerche, rivolgiti a noi!